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SMA; terapia genica, OAV101 IT.

Una nuova modalità di somministrazione per onasemnogene abeparvovec è in fase di studio. Già approvata per uso endovenoso, è ora in sperimentazione l’infusione per via intratecale

Onasemnogene abeparvovec (Zolgensma) è una delle terapie geniche più note al mondo. Approvata negli Stati Uniti nel 2019 e l’anno successivo in Europa, in Italia è rimborsata dal 2021 ed è somministrata attraverso una singola infusione endovenosa, che ha mostrato un impatto significativo nel rallentare o arrestare la progressione della malattia nei neonati. Tuttavia, l’infusione endovenosa presenta dei limiti: la distribuzione sistemica del farmaco può essere meno efficace nei pazienti più grandi o con forme diverse di SMA, e la terapia non è indicata oltre una certa soglia di peso corporeo. Per questo motivo l’azienda Novartis sta valutando la somministrazione direttamente nel liquido cerebrospinale del farmaco, che in questo caso viene denominato OAV101 IT.

In Italia Zolgensma è indicata per i pazienti affetti da SMA di tipo 1 fino a 13,5 kg e pazienti pre-sintomatici con 2 copie del gene SMN2 e, dal 2024, anche per i bambini con SMA 2 fino a 13,5 kg e i pre-sintomatici con 3 copie del gene SMN2. La sua somministrazione è one-shot: è prevista una sola infusione endovenosa per fornire il gene SMN1 sano, a cui seguono attenti monitoraggi e valutazioni delle condizioni cliniche. Questa modalità di somministrazione del farmaco ha portato a ottimi risultati, ad approvazioni in diversi Paesi e ad ampliamenti di utilizzo. Purtroppo, ci sono dei limiti perché il farmaco risulta meno efficace in determinate condizioni. Proprio per questo motivo, l’azienda produttrice ha intrapreso degli studi clinici per valutare la somministrazione per via intratecale, con l’obiettivo di rendere il trattamento accessibile a una popolazione più ampia di pazienti.

La nuova terapia – denominata OAV101 IT – permette di arrivare direttamente al sistema nervoso centrale, dove agisce la malattia, attraverso una puntura lombare. Sebbene il principio attivo resti lo stesso di Zolgensma, questa diversa via di somministrazione richiede una nuova autorizzazione regolatoria a seguito di un iter clinico completo per dimostrarne efficacia e sicurezza, è per questo motivo che il farmaco avrà un nome diverso. I risultati più recenti della Fase III del programma clinico di Novartis sono stati presentati a marzo 2025 durante la Conferenza Clinica e Scientifica della Muscular Dystrophy Association (MDA) , confermando il potenziale clinico della via intratecale.

L’azienda ha annunciato risultati positivi in termini di sicurezza e di efficacia in un’ampia popolazione di pazienti di età compresa tra i 2 e i 18 anni non compiuti. Nello studio registrativo STEER, condotto su 126 pazienti con SMA di tipo 2, naïve al trattamento, la somministrazione di OAV101 IT ha prodotto un miglioramento medio di 2,39 punti sulla scala Hammersmith Functional Motor Scale Expanded (HFMSE) contro 0,51 punti del gruppo di controllo. L’HFMSE è considerata la scala di riferimento per valutare la funzione motoria nei pazienti con SMA.

Parallelamente, nello studio STRENGTH, uno studio open-label di Fase IIIb, la terapia è stata testata su 27 pazienti che avevano interrotto precedenti trattamenti con nusinersen o risdiplam. In questo gruppo, la funzione motoria si è mantenuta stabile nel corso di 52 settimane di follow-up, un risultato particolarmente rilevante considerando l’interruzione delle terapie precedenti e la progressività della malattia.

Entrambi gli studi hanno confermato un profilo di sicurezza favorevole, sia nei pazienti alla prima terapia, sia in quelli già trattati con altri farmaci. La somministrazione intratecale non ha mostrato effetti collaterali inattesi e ha mantenuto un buon profilo di tollerabilità. Complessivamente, il programma di sviluppo clinico ha coinvolto oltre 170 pazienti, con una copertura temporale di oltre 6,4 anni di osservazione attraverso i trial STEER, STRENGTH e STRONG (Fase I/II).

Sulla base di questi risultati, Novartis ha annunciato l’intenzione di presentare domande di approvazione regolatoria nella prima metà del 2025, sia in Europa che negli Stati Uniti. Se approvata, OAV101 IT diventerebbe la prima terapia genica somministrata per via intratecale con indicazioni per pazienti pediatrici e adolescenti con SMA

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