Il NICE ha raccomandato una app per il trattamento del disturbo del sonno come valida alternativa ai farmaci, con una diminuzione dell’utilizzo di sonniferi e un risparmio del denaro pubblico
Consigli sulla cosiddetta “igiene del sonno”, cioè una serie di comportamenti che favoriscono un riposo di migliore qualità e che possono contrastare l’insonnia, e sonniferi: questi sono stati fino ad ora i trattamenti proposti a chi soffre di un disturbo del sonno. Ora, in base alle nuove linee guida del National Institute for Health and Care Excellence (NICE) – l’ente pubblico deputato alla salute nel Regno Unito – potrebbe essere offerta una app al posto delle pillole. Infatti, il NICE raccomanda Sleepio come alternativa efficace ai farmaci – tra cui lo zolpidem e lo zopiclone, che possono anche causare dipendenza – sottolineando che l’analisi economica effettuata su un anno di trattamento ha rilevato costi sanitari inferiori con l’uso della app, soprattutto per un minor numero di visite e di prescrizioni di sonniferi.
Nel corso della vita sono molte le persone che soffrono di insonnia, ad esempio a causa di stress, traumi, lutti, viaggi o per ritmi lavorativi che prevedono un cambiamento della routine del sonno. Occasionalmente sono situazioni in cui tutti possiamo incorrere: il problema si pone quando il disturbo diventa cronico. Stando alle linee guida europee, l’insonnia colpisce il 6% degli adulti nei Paesi industrializzati, con una netta preponderanza delle donne rispetto agli uomini. Dati più recenti indicano un aumento della prevalenza dell’insonnia fino a circa il 10% della popolazione e i numeri variano molto da uno Stato europeo all’altro, con un massimo del 19% in Francia e un minimo del 5,7% in Germania. L’Italia si assesta a un 7%, mentre l’Inghilterra al 5,8%. I rischi per la salute correlati all’insonnia sono molteplici e da non sottovalutare, e includono disturbi cardiovascolari, obesità, diabete e ipertensione.
La questione dei costi diretti e indiretti dell’insonnia – anche questi parametri riportati nelle linee guida – è stata affrontata in diversi studi ben strutturati, tra cui uno del 2010 che confrontava i costi in Europa relativi a diversi disturbi del sonno. Questo studio li ha classificati al nono posto tra tutti i disturbi neuropsichiatrici per quanto riguarda i costi diretti, ad esempio farmaci e visite, e indiretti, ad esempio le assenze lavorative. È stata calcolata una somma totale media dei costi di 790 euro all'anno, per paziente.
La terapia digitale Sleepio utilizza un algoritmo di intelligenza artificiale (AI) per fornire alle persone una terapia cognitivo-comportamentale digitale su misura per l'insonnia. L'applicazione fornisce un programma digitale di auto-aiuto di sei settimane che prevede un test del sonno, sessioni interattive settimanali e un diario sulle proprie abitudini di sonno (con i dati caricabili manualmente o automaticamente da un dispositivo di monitoraggio compatibile). Le sessioni si concentrano sull'identificazione di pensieri, sentimenti e comportamenti che contribuiscono ai sintomi dell'insonnia. Gli interventi cognitivi mirano a migliorare il modo in cui una persona pensa al sonno e gli interventi comportamentali mirano a promuovere una sana routine del sonno. I partecipanti possono anche accedere agli articoli della biblioteca elettronica, agli strumenti online e unirsi alla comunità di utenti online di Sleepio per ricevere supporto.
La app ha un costo molto ridotto rispetto ai costi calcolati per i trattamenti standard: 45 sterline (circa 50 euro) per persona che inizia la prima sessione. Anche se il programma è concepito per essere completato in sei settimane, l’accesso resta attivo per 12 mesi dalla registrazione, permettendo alle persone di completare le sessioni con i propri tempi e di rivederle se necessario.
Per quanto riguarda la raccomandazione del NICE, le prove cliniche presentate sono state sostenute da 12 studi clinici randomizzati e controllati, che hanno dimostrato che la app è più efficace nel ridurre l'insonnia rispetto all'igiene del sonno e ai sonniferi. Il comitato indipendente del NICE ha raccomandato di effettuare una valutazione medica prima di indicare l’utilizzo di Sleepio come trattamento durante la gravidanza e nelle persone con comorbilità. Si tratta di un buon esempio di come una tecnologia sanitaria digitale possa aiutare i pazienti e sia anche più sostenibile per il Servizio Sanitario Nazionale.





