L’inchiesta sulle pseudo-terapie a domicilio torna in prima serata con l'intervento dell’Agenzia Italiana del Farmaco. Il documento pubblicato dall'ente regolatore risuona quanto OTA scriveva già nel 2022
Dopo l'inchiesta di PresaDiretta andata in onda il 1° marzo scorso - che aveva documentato il presunto traffico di pseudo-terapie a base di cellule staminali somministrate direttamente nelle abitazioni dei pazienti — e dopo che il caso era approdato in Parlamento con un'interrogazione presentata dall'On. Ilenia Malavasi il 5 marzo, il programma di Rai 3 è tornato domenica sera sull'argomento, approfondendo ulteriormente un fenomeno che non accenna a fermarsi. Nella nuova puntata è intervenuta anche l'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA): Robert Nisticò, che per AIFA ha il compito di presidiare proprio questi temi, ha sottolineato come in mezzo a tanto rumore di fondo ci sia un bisogno urgente di informazione corretta e affidabile. Da anni Osservatorio Terapie Avanzate è uno dei punti di riferimento per chi cerca orientamento su questi temi, essendo nato per diffondere un’informazione accurata, corretta e aggiornata sulle terapie avanzate, incluse quelle a base di cellule staminali.
DAL VADEMECUM OTA ALLE RACCOMANDAZIONI AIFA
Il documento pubblicato da AIFA il 26 marzo 2026 - "Come difendersi dalle false cure miracolose: le raccomandazioni di AIFA" - ricorda i contenuti del Vademecum anti-truffa per le terapie a base di cellule staminali, che OTA ha realizzato e reso disponibile gratuitamente già nel 2022, e che è stato presentato nel servizio di PresaDiretta del 1° marzo.
Nonostante il passare degli anni, i punti chiave per tutelare i pazienti e i cittadini sono sempre gli stessi: le terapie legali non si somministrano mai a domicilio; esistono solo tre percorsi legittimi (autorizzazione EMA, sperimentazione clinica autorizzata, esenzione ospedaliera); le terapie approvate in Italia sono a carico del SSN e la partecipazione agli studi clinici è gratuita; le cellule staminali non sono una panacea per tutte le malattie; il marketing online delle "cure miracolose" sfrutta l'angoscia delle famiglie e si nutre di testimonianze prive di valore scientifico; le fonti da consultare sono sempre e solo quelle ufficiali.
Non è casuale questa convergenza di contenuti: è il segno che già nel 2022, partendo dalle decine di email di pazienti e caregiver che arrivavano ogni settimana in redazione di Osservatorio Terapie Avanzate, avevamo identificato con chiarezza le trappole più insidiose di questo fenomeno e avevamo cercato di fornire strumenti concreti per riconoscerle ed evitarle.
TRE PERCORSI, NESSUNA SCORCIATOIA
Come sottolineato da Robert Nisticò, Presidente di AIFA e intervistato da Daniela Cipolloni di PresaDiretta, non si tratta di terapie sperimentali: “Chi le controlla? Come facciamo a sapere cosa c’è dentro queste terapie? Bene che vada c’è acqua fresca che non crea danno, ma se ci sono altre sostanze, impurità, inquinanti? Come facciamo a dire che sono sicure per la salute? E poi, dove si conducono queste sperimentazioni cliniche? Ricordiamo che non si può andare a casa della gente a condurle, servono autorizzazioni specifiche”.
Vale la pena ribadirlo ancora una volta, alla luce dei nuovi sviluppi. In Europa e in Italia, le terapie avanzate a base di cellule staminali possono essere somministrate legalmente soltanto in tre contesti: se sono state autorizzate all'immissione in commercio dall'EMA; se vengono erogate nell'ambito di una sperimentazione clinica regolarmente autorizzata; oppure se rientrano nell'esenzione ospedaliera, una procedura speciale concessa da AIFA su singoli pazienti (in ambiente ospedaliero) in assenza di alternative terapeutiche valide. Non esistono altre vie legali. Soprattutto, non esiste la via del “medico” che arriva a casa.
La ricerca sulle cellule staminali è reale, è vasta, è diffusa in tutto il mondo e in Italia vanta punte di eccellenza a livello internazionale. Ma la ricerca seria ha tempi, regole e strutture. I trattamenti approvati oggi sono pochissimi e riguardano patologie molto specifiche: nessuno è indicato per SLA, sclerosi multipla, Parkinson, Alzheimer o autismo, che sono i target principali delle terapie miracolose che vendono a caro prezzo.
INFORMAZIONE COME ANTIDOTO
L'intervento di Nisticò e il documento pubblicato da AIFA a fine marzo confermano che le istituzioni stanno aumentando l'attenzione su questo fenomeno e questa è una buona notizia.
“È importante segnalare e denunciare, noi siamo con voi. Questo è un crimine farmaceutico. Il problema è che oggi esiste talmente tanta comunicazione, talmente tanto rumore di fondo, che anche i cittadini a volte si sentono spaesati e non sanno poi quali sono le informazioni giuste rispetto a quelle truffaldine”, conclude Nisticò.
L'informazione — quella corretta, accessibile, basata su fonti verificabili — rimane quindi il primo e più efficace strumento di tutela per i pazienti e le loro famiglie. Per questo OTA continua a rendere disponibile gratuitamente il Vademecum, che resta uno strumento pratico e aggiornato per orientarsi in questo scenario sempre più complesso, e a scrivere articoli su questo tema (raccontando delle terapie approvate, ossia dei successi, così come delle problematiche che la ricerca deve affrontare).
“Grazie alla comunicazione ufficiale di AIFA, le raccomandazioni per tutelarsi dalle truffe a base di staminali raggiungeranno un numero ancora maggiore di persone, nella speranza che il fenomeno continui ad essere monitorato e contrastato”, commenta Francesca Ceradini, Direttore Scientifico di Osservatorio terapie Avanzate.





